Il Blog di Enzo Bianchi

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​Fondatore della comunità di Bose

Parole e gesti di papa Francesco - udienza generale del 29 maggio 2013

09/06/2013 01:00

ENZO BIANCHI

Riviste 2013,

Parole e gesti di papa Francesco - udienza generale del 29 maggio 2013

Famiglia Cristiana

Pubblicato su: Famiglia Cristiana - 9 giugno 2013


Commento di ENZO BIANCHI


Ancora oggi qualcuno dice: “Cristo sì, la Chiesa no!”. Come quelli che dicono “Io credo in Dio ma non nei preti”

Ancora oggi qualcuno dice: “Cristo sì, la Chiesa no!”. Come quelli che dicono “Io credo in Dio ma non nei preti”. Ma è proprio la Chiesa che ci porta Cristo e che ci porta a Dio.

 

Questo slogan vorrebbe separare Cristo dalla sua comunità, immaginando di giungere a una conoscenza di Gesù di Nazaret quale Figlio di Dio senza una comunità vivente che lo testimoni nella storia, anche e soprattutto attraverso la manifestazione della misericordia di Dio che consente a ciascuno di ricominciare ogni giorno un cammino di sequela. Il Cristo cui ci si appella contrapponendolo alla comunità dei suoi discepoli non è il Gesù dei Vangeli, non è l’uomo che ha narrato Dio (cf. Gv 1,18), ma una creatura modellata a immagine e somiglianza di se stessi, pensata per evitare la fatica di una sequela quotidiana, per fuggire dalle esigenze radicali che il Vangelo pone a ogni credente e di cui la Chiesa, madre e maestra, si fa memoria. 

 

“La Chiesa è la grande famiglia dei figli di Dio”, ricorda papa Francesco, cioè la casa e la comunione di quanti si riconoscono fratelli e sorelle in Cristo: non possiamo sognare una comunità ideale composta da persone omologate ai nostri desideri, né pretendere di godere di un rapporto privilegiato ed esclusivo con un Cristo disincarnato. È la Chiesa con i suoi limiti e la sua policroma bellezza che ci narra la buona notizia di un Dio fattosi uomo per amare e perdonare ogni essere umano, per chiamarlo a una vita piena nella comunione trinitaria.

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