Il Blog di Enzo Bianchi

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​Fondatore della comunità di Bose

"Noi" e "gli altri"

15/10/2010 00:00

ENZO BIANCHI

Riviste 2010,

"Noi" e "gli altri"

Famiglia Cristiana

Pubblicato su: FAMIGLIA CRISTIANA - ottobre 2010


di ENZO BIANCHI


Per molti, e tra loro quelli che sono sempre pronti a difendere la “nostra” identità, il Vangelo è ormai scandaloso, al punto che citarlo o ispirarsi ad esso appare insensato e antisociale

Il fatto che la squallida iniziativa di un gruppetto di internauti ticinesi – la creazione di un sito xenofobo che paragona i lavoratori frontalieri italiani ai “ratti” da cui ci si deve liberare – abbia trovato tanta eco nei media nostrani è il sintomo non della rilevanza della vicenda, bensì del nervo scoperto nell’opinione pubblica e nella coscienza collettiva italiana. Se infatti sono altri – che per di più parlano un dialetto molto simile a quello di molti “padani” – ad applicare agli italiani i beceri stereotipi che ogni giorno sentiamo usare verso gli stranieri che vivono e lavorano in mezzo a noi, allora troviamo motivo di scandalo e di indignazione. Troppo spesso ci dimentichiamo che ogni “nord” è sempre il “sud” rispetto a una terra più a settentrione e che, a furia di concepire il mondo come una guerra tra “noi” e “gli altri”, finiamo per trovarci osteggiati da “altri” che non sono quelli che volevamo noi. La saggezza popolare ricorda da tempo immemorabile che “chi semina vento, raccoglie tempesta”, ma credo che oggi dovremmo interrogarci ben più in profondità sulla dimensione cristiana ed evangelica di certi nostri atteggiamenti.

 

Dovremmo assumere comportamenti rispettosi degli altri e della dignità di ogni persona non per mera convenienza, non per una formale legge di reciprocità, ma perché tale atteggiamento è l’unico degno di un essere umano, innanzitutto, ed è quello che il Signore Gesù chiede ai suoi discepoli: la regola d’oro del “non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te” è assunta e portata a pienezza dal comandamento evangelico: “Ama il prossimo come te stesso ... Amate i vostri nemici, pregate per quelli che vi perseguitano ... fate del bene a quelli che vi odiano ... benedite e non vogliate maledire...”. E a chi usa il termine “buonismo” come insulto per mettere a tacere le poche voci profetiche che ancora annunciano il Vangelo della carità, bisognerebbe chiedere se non sia apparso “buonista” ai benpensanti del suo tempo anche Gesù stesso, lui che ha detto: “se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete?”. Ma per molti, e tra loro quelli che sono sempre pronti a difendere la “nostra” identità, il Vangelo è ormai scandaloso, al punto che citarlo o ispirarsi ad esso appare insensato e antisociale.

 

 

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