Il Blog di Enzo Bianchi

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​Fondatore della comunità di Bose

Quali divisioni nella chiesa?

05/12/2025 06:17

ENZO BIANCHI

E il gallo cantò...,

Quali divisioni nella chiesa?

05/12/2025

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In questi primi mesi del pontificato Papa Leone si è mostrato molto preoccupato delle divisioni presenti nella chiesa e più volte ha fatto un forte appello all’unità, alla comunione.

 

È risultato molto evidente che le divisioni indicate da Papa Leone riguardano soprattutto la polarizzazione tra cattolici che si vogliono fedeli al Concilio Vaticano II e tradizionalisti che non accettano né la riforma liturgica né il mutamento della postura della chiesa nel mondo.

Certamente è in atto un indurimento della posizione da parte dei tradizionalisti che ormai assumono atteggiamenti scismatici non solo rifiutando la liturgia della chiesa ma rifiutando la concelebrazione con il vescovo nella messa crismale, segno epifanico della comunione tra vescovo, presbiteri e popolo di Dio.

 

Ma c’è anche un’altra divisione, sommersa, poco evidente alla maggioranza dei cattolici: la divisione tra una chiesa che vorrebbe ancora e sempre essere domina nella storia, una chiesa che vive della concordia con il potere, una chiesa che vuole una presenza efficace nella società e una chiesa di cristiani che non contano nulla, che sono osteggiati e a volte perseguitati, cristiani che sono quella “chiesa dei poveri” invocata da Papa Giovanni e da Papa Francesco. Questa chiesa non va individuata solo nei cristiani perseguitati in Medio Oriente o nelle povere chiese dell’Africa, ma va individuata nei cristiani quotidiani delle nostre chiese. Non sono scismatici, non fanno rumore ma sono una chiesa “altra”…

 

Purtroppo c’è chi nella chiesa pensa a Nicea non solo per la professione di fede elaborata dal concilio ma per la concordia tra chiesa e impero stabilita da Costantino, e perciò per l’aiuto dato dal potere politico alla chiesa. Molto significativo è il vanto che il cardinal Ruini manifestava in una recente intervista: nella concordia con il governo Berlusconi la chiesa italiana aveva ricevuto significativi favori.

 

A volte mi assale il timore di dover sentire risuonare di nuovo la sentenza di origine medievale: “Duo sunt ecclesiae…”. Perciò leggo e rimedito san Bernardo di Chiaravalle:

 

“La situazione della chiesa nella persecuzione è amara,

sotto gli eretici è più amara,

ma nella concordia con il potere è amarissima!”

(Sul Cantico 33,16)

 

La chiesa piccolo gregge, il “piccolo resto”, resti sempre pronta a seguire il suo Signore, l’Agnello, ovunque lui vada (cf. Ap 14,4). Questo è l’unico necessario perché nessuno, nessun potere né mondano né ecclesiastico, potrà impedire la sequela di Gesù Cristo!