Il Blog di Enzo Bianchi

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Evangelium e Salmi, teologia in versi oro e porpora

07/12/2025 00:00

ENZO BIANCHI

Conferenze 2025,

Evangelium e Salmi, teologia in versi oro e porpora

ENZO BIANCHI

La Stampa - Tuttolibri - 06 dicembre 2025

 

di Enzo Bianchi

La Bibbia non è solo il libro più stampato e diffuso al mondo, ma la Bibbia è un libro vivo, un libro perpetualmente in trasformazione, in evoluzione e per questo in continuo accrescimento. La Bibbia non è un forziere di testi sacri ma un tesoro vivente, è di questo ne sono testimonianza i più antichi manoscritti come le più recenti edizioni. Se i settantatré libri di cui è composta tà Biblìa (termine greco che significa "i libri", o meglio "i rotoli") sono stati scritti in ebraico, aramaico e greco, e da quando esistono fino ad oggi sono stati tradotti in centinaia di lingue antiche e moderne. Per questo, ogni nuova traduzione fa rivivere la Bibbia, gli dona vita nuova, un nuovo respiro. Con ogni nuova traduzione la Bibbia si rinfresca, ringiovanisce, perché la Bibbia è come la ragazza del Cantico dei Cantici, eternamente giovane e seducente.
 

Leggere le parole dell'Antico come del Nuovo Testamento in una nuova traduzione è come ascoltarle per la prima volta, di nuovo fresche e limpide, è riscoprirle pur conoscendole a memoria, dando così la netta impressione di rinascere agli occhi di chi li legge. Se è vero che tradurre è un po' tradire - e per questo è sempre necessario andare ai testi originali per raggiungere il midollo dello «sta scritto» -, è non meno vero che tradurre significa rendere eloquente un testo di migliaia di anni agli uomini e alle donne di ogni epoca, significa generarlo in culture altre e sideralmente lontane rispetto a quelle bibliche, significa riversarlo in sistemi linguistici i più svariati.
 

In certi casi, tuttavia, non è una diversa traduzione del testo a rendere viva la Bibbia, ma una nuova veste tipografica, un'edizione che non ti aspetti, che giunge inattesa e per questo ti stupisce. È questo l'effetto che fa Evangeli e salmi, Edizione illustrata, La Bibbia di Gerusalemme (EDB, pp. 569, € 180). Occorre riconoscere alle Edizioni Dehoniane di Bologna una certa audacia nel pubblicare un volume importante, di grandi dimensioni e di costo significativo, sfidando con noncuranza le leggi del mercato editoriale. Un volume prestigioso, curato nei minimi dettagli - finanche stampato in Lituania come l'edizione francese - impreziosito da immagini di grande qualità e bellezza, riproduzioni di miniature tratte dai più importanti manoscritti medioevali.
 

Come recita il titolo, il volume contiene gli Evangeli, ossia i quattro vangeli canonici, Matteo, Marco Luca e Giovanni, e i centocinquanta Salmi. Pubblicare insieme Evangeli e Salmi è molto tradizionale. Gli Evangeli sono i testi per eccellenza della Chiesa che li ha sempre venerati nello stesso modo in cui venera il Corpo di Cristo, l'eucaristia. Ignazio di Antiochia poteva scrivere "mi nascondo nei Vangeli come nella carne di Cristo. Al tempo stesso, i Salmi sono la preghiera eterna, tanto degli ebrei come dei cristiani. Sono stati la preghiera di Gesù di Nazaret come la preghiera dei poveri del mondo, delle vittime della storia. Ciò che unisce gli Evangeli e i Salmi è il fatto di essere entrambi i libri liturgici per eccellenza. In effetti, Evangeli e Salmi ha la solennità di un Evangelario al punto che lo si utilizza anche nelle celebrazioni.
 

Questo volume è l'edizione e l'adattamento italiano della pubblicazione francese Evangelion, tratta dalla nuova edizione della Bible de Jérusalem, delle Edition du Cerf, 2025. Si tratta dunque dei testi dei quattro Vangeli e dei Salmi della Bibbia di Gerusalemme pubblicata in Italia dalle Edizioni Dehoniane con la traduzione ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana del 2008. Tuttavia, questo volume non riporta solo il nudo testo dei Vangeli e dei Salmi «ma - come annotano i curatori - la veste di un apparato di note rinnovato, frutto di un ricco lavoro filologico ed esegetico che rappresenta un primo passo verso una futura edizione completa della Bibbia in lingua italiana». In sostanza, le note al testo sono quelle della nuova edizione della Bible de Jérusalem, la quarta edizione, appena pubblicata nella sua interezza in Francia il 23 ottobre scorso. Opera di quaranta esegeti riconosciuti e traduttori affermati provenienti da tutto il mondo francofono, reclutati dalle migliori istituzioni.
 

In Evangeli e Salmi le note e le introduzioni sono state tradotte dal francese e debitamente adattate da un gruppo di studiosi italiani, in particolare per le osservazioni di critica testuale e conseguenti considerazioni esegetiche, un lavoro a più mani coordinato da Laura Bigoni, Anna Mombelli e Giulio Arinotti.
 

Fin dal suo inizio nel 1948, la traduzione dei testi biblici della Bible de Jérusalem è stata oggetto di appassionata e approfondita ricerca da parte dei domenicani dell'École Biblique et Archéologique Française de Jérusalem. Oggi, questa nuova Bible de Jérusalem da poco pubblicata in Francia, nella sua edizione riveduta è il frutto di quella stessa passione. In attesa di avere anche in italiano l'intera nuova edizione delle introduzioni e delle note, le Edizioni Dehoniane, che da sempre sono gli editori della Bibbia di Gerusalemme italiana, hanno anche loro anticipato, come l'editore Cerf, i Vangeli e i Salmi, quasi a voler dare un avant-goût, un assaggio di quello che sarà la nuova Bibbia di Gerusalemme.
 

In forma pregiata e artistica, il commento esegetico rivisto è accompagnato da un reliquiario estetico rivitalizzato. Le cinquantatré miniature dell'Occidente latino e germanico, e dell'Oriente armeno ed etiopico, con la loro chiarezza contemporanea e il loro splendore antico, rivelano l'unità sinfonica della Chiesa intorno all'anno Mille. Miniature che per il loro arcaismo appaiono a noi come opere postmoderne. Immagini che non sono da intendere come semplici illustrazioni, ma come vera e propria esegesi figurativa in atto, al pari dell'esegesi scientifica. Una teologia per immagine. La combinazione di versi, nero su bianco, e linee, oro su porpora, fa di questo volume un Evangelo alla maniera spirituale dei manoscritti monastici.
 

Mi si consenta una sola nota dolente. Il titolo originale dell'opera francese è Evangelion, e come sottotitolo Les quatre évangiles et les psaumes illustrés. La Bible de Jérusalem. L'edizione francese non ha esitato ad assegnare a quest'opera il nome di Evangelion, che è la parola greca da cui deriva l'italiano "evangelo" o più comunemente "vangelo". Eu-angelion significa alla lettera "buon annuncio", che nel cristianesimo è la buona notizia della vita di Gesù di Nazaret. Il nostro volume ha utilizzato il calco greco Evangeli evitando il più comune Vangeli, ma il greco Evangelium sarebbe stato il titolo giusto, potente, efficace, in quella forma al singolare che anche teologicamente afferma che l'Evangelo di Gesù Cristo deborda i quattro vangeli canonici, lasciando al più prosaico sottotitolo l'indicazione del contenuto. Un' opera di tale livello meritava un titolo meno didascalico.
 

Questo magnifico Evangeli e Salmi è una pubblicazione fondamentale e un regalo essenziale per celebrare il Natale.