Il Blog di Enzo Bianchi

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​Fondatore della comunità di Bose

L’importanza della fine per la fede

07/12/2025 00:00

ENZO BIANCHI

Riviste 2025,

L’importanza della fine per la fede

Famiglia Cristiana

Nel Giorno del Giudizio sarà ristabilita la giustizia, i violenti saranno abbattuti e le loro vittime risarcite

Famiglia Cristiana - 07 Dicembre 2025

 

Rubrica: Cristiano, chi sei?

 

di Enzo Bianchi

Sentiamo risuonare nella liturgia di questi giorni di Avvento non solo l’invocazione: “Vieni Signore!”, ma anche la parola “giudizio”. Infatti il Signore Gesù viene nella gloria per giudicare i vivi e i morti, tutta l’umanità e tutta la storia. Lo confessiamo nel Credo e lo crediamo perché è la promessa più volte ripetuta dai profeti e da Gesù. Ci sarà un giorno, anzi il Giorno del Signore, che verrà all’improvviso, quando l’umanità meno l’aspetta, e sarà il giorno della manifestazione di tutto il bene e di tutto il male operato nella storia. Se non ci fosse questo evento la nostra fede sarebbe solo alienazione, illusione terrena. No, è una questione di giustizia: in quel giorno Dio restituirà alle vittime della storia ciò che è stato loro rubato, le risarcirà per ciò che è stato loro impedito dai fratelli e mostrerà tutto il male operato da quanti non hanno né amato i fratelli, né hanno voluto condividere in solidarietà la loro condizione umana fragile e povera. Sarà il giorno in cui Dio abbatterà i potenti dai troni e innalzerà gli umili, in cui gli handicappati ritroveranno vita piena e vedranno restituita la loro integrità, il giorno in cui Cristo porterà i poveri, i piangenti, i sofferenti nel regno di Dio e abbandonerà alla discarica della Geenna quelli la cui vita è stata sopruso e misconoscimento di chi stava loro accanto.

 

Cari amici, il giudizio c’è e deve destare timore in noi, ma non paura, perché conosciamo la misericordia di Dio più forte della sua giustizia. Basterà davanti a lui arrossire, vergognarci dei nostri peccati, come dice Ezechiele, e saremo perdonati e il Signore non ricorderà più le nostre cadute. Sì, Gesù è un giudice, ma è anche colui che viene a cercare la pecora smarrita e, come canta la sequenza del Dies irae: “Cercando me ti sei seduto stanco!”. Vieni dunque Signore, non abbiamo paura!