Il Blog di Enzo Bianchi

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​Fondatore della comunità di Bose

Il futuro della Chiesa è nella “sinodalità” (questa sconosciuta)

15/09/2022 01:00

ENZO BIANCHI

Conferenze 2022,

Il futuro della Chiesa è nella “sinodalità” (questa sconosciuta)

ENZO BIANCHI

E’ partito nel 2021 il cammino comune voluto dal Papa

Una guida per seguire un evento nuovo, da imparare

La Stampa - Tuttolibri - 10 Settembre 2022

 

di Enzo Bianchi

Anche se perlopiù ignorato dall’opinione pubblica, da un anno a questa parte la Chiesa cattolica sta vivendo su scala globale un’esperienza epocale, un atto di importanza storica. Per la prima volta nella sua bimillenaria storia, l’intera Chiesa cattolica è coinvolta in un grande itinerario sinodale voluto da papa Francesco. Un sinodo generale da cui dipenderà molto del futuro delle chiese locali e della Chiesa universale, molto più di quanto i cattolici sembrano averne percezione.

 

Iniziato nell’ottobre 2021 il cammino sinodale si concluderà nell’ottobre del 2023 con la XVI Assemblea generale del Sinodo dei vescovi, che sarà un sinodo sulla sinodalità.  L’itinerario sinodale in atto è una consultazione di tutti i cattolici del mondo sulla situazione attuale della Chiesa. La prima fase, conclusa lo scorso aprile, ha coinvolto tutte le diocesi del mondo, dal prossimo mese di ottobre si svolgerà per un anno a livello continentale, per concludersi con il Sinodo dei vescovi.

 

Francesco ha convocato tutti i membri della Chiesa, vescovi, presbiteri e laici, a livello locale e universale, ad interrogarsi con coraggio e parresia (libertà e franchezza di parola) sui nodi della vita ecclesiale, dichiarando che “proprio il cammino della sinodalità è il cammino che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio”. Questo itinerario si inserisce nel modello di Chiesa voluto del Concilio Vaticano II: tutto il popolo di Dio cammina insieme per riflettere insieme sul passato, il presente e il futuro della Chiesa.

 

“è la sinodalità il razzo che farà superare i 200 anni di ritardo che qualche voce autorevole vedeva nella Chiesa di fine Novecento? È la sola risposta possibile alle inerzie degli ultimi due secoli? È un marchingegno pragmatico che può favorire il consenso attorno a questioni disputate? È la variante cattolica di una democrazia che arriva nella Chiesa quando è sotto pressione nel grande gioco della politica?”, sono le domande che lo storico della Chiesa Alberto Melloni formula nella prefazione al volume da lui curato, Sinodalità, Istruzioni per l’uso, EDB. A queste domande il volume non intende rispondere, vuole al contrario spiegare che sono sbagliate. E lo fa attraverso sette saggi ripresi da importante riviste internazionali, opera di teologi di primo piano: Giuseppe Ruggeri, Severino Dianich, Marcello Semeraro, Christoph Theobald, Declan Marmion, Antonio Spadaro, Carlos M. Galli, Giuseppe Alberigo.     

 

Con una prospettiva storica, teologica, dottrinale, i contributi mostrano come lungo la storia la sinodalità pur trasformandosi nelle forme e nelle funzioni è una prassi essenziale alla vita della Chiesa soprattutto nei tempi di crisi.  “Sinodo” è una parola che deriva dal greco sýnodos, composta da un prefisso  syn, che significa “con”, “insieme”, e hodós, strada, cammino. Dunque questo termine evoca un camminare insieme, un fare strada insieme.  Camminare è muoversi, non restare chiusi nei recinti, e contiene un dinamismo, un movimento che è sempre uscita verso, attraverso un processo che punta a un cambiamento.

 

Il volume Sinodalità, Istruzioni per l’uso è uno strumento agile e prezioso per accompagnare l’evento epocale del cammino sinodale e dare fondamenti solidi a una prassi che tanto vescovi come i laici non conoscono. Sinodalità è infatti una parola che risuona come nuova nel popolo di Dio perché nella Chiesa cattolica non è mai stata praticata se non saltuariamente, a frammenti, e solo a livello episcopale. La forma della Chiesa, soprattutto nel II millennio è diventata sempre più centralizzata e verticistica, polarizzata sul primato del papa di Roma e accompagnata dalla collegialità episcopale espressa saltuariamente nei concili e nei sinodi.

 

Il cammino che la Chiesa cattolica dovrà compiere per diventare una Chiesa sinodale sarà molto lungo, sarà un’impresa irta di ostacoli, perché ciò che c’è in gioco nella sinodalità non è semplicemente un modo migliore di essere Chiesa, ma l’essere Chiesa di Cristo o non esserlo, come ha ricordato papa Francesco in un recente intervento: “Quando si dice ‘Chiesa sinodale’ l’espressione è ridondante: la Chiesa o è sinodale o non è Chiesa”.  

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