Il Blog di Enzo Bianchi

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​Fondatore della comunità di Bose

Gesù ha bisogno di molti "Pietro"

30/11/2022 00:00

Paolo Ricca

Testi di Amici 2022,

Gesù ha bisogno di molti "Pietro"

di Paolo Ricca

Basilica di S. Pietro (Roma) - 26/11/2022

 

Cortile dei Gentili - Fondazione Fratelli tutti

 

Intervento di Paolo Ricca

Facciamo dono a tutti di questa riflessione di una tra le firme dei nostri "Testi di amici", Paolo Ricca, tenuta nel secondo appuntamento del progetto Lectio Petri dal titolo “Su questa pietra edificherò la mia Chiesa”. Il ciclo di quattro incontri, promosso dalla Basilica di San Pietro, dal Cortile dei Gentili e dalla Fondazione Fratelli tutti è dedicato alla vita e al Ministero del Santo, nella teologia, nella storia, nelle arti e nella cultura.

 

Paolo Ricca ha parlato dell’interpretazione del versetto biblico: “su questa pietra edificherò la mia chiesa”. Il “Tu es Petrus”, afferma il teologo, è insieme al “Tu es Christus” del versetto 16.Tu es Petrus è l’eco del Tu es Christus che Pietro ha appena pronunciato nei confronti di Gesù. Queste due dichiarazioni, sostiene Paolo Ricca, sono inseparabili. «Il Tu es Christus è la madre del Tu es Petrus. Pietro si chiamava in realtà Simone. Gesù gli cambia nome (come Giacobbe, a cui Dio cambia nome in Israele). Gesù dice: ‘ora ti chiamerai Pietro, perché sei roccia e su questa roccia voglio costruire la mia chiesa’. Roccia? Pietro? – si chiede Ricca – Ma conoscete Pietro? Era tutto, fuorché una roccia. Generoso, sì. Impulsivo, ma uno che dovrà piangere su sé stesso amaramente, perché proprio lui rinnegherà per tre volte il suo maestro che amava tanto. Roccia? Sì, roccia, con le sue contraddizioni, come noi, con le nostre contraddizioni siamo stati chiamati a un compito più grande di noi, come quello di Pietro. Gesù trasforma in una roccia questo giovane, che non era una roccia. E perché? Perché è il primo fra tutti, di fatti Matteo lo chiama protos, in greco. Il primo in che senso?». In che senso, dunque, Pietro è il primo? Risponde Ricca: «è il primo che dice Tu es Christus. Nessuno lo aveva detto. Nessuno se ne era accorto, nessuno forse aveva il coraggio di dirlo. È questo il primato, se vogliamo chiamarlo così». E conclude dicendo: «Pietro è il primo, ma non è l’unico. Gesù risorto chiamerà Paolo, il quale fonderà molte chiese sullo stesso fondamento di Pietro, cioè sul Tu es Christus. E io mi chiedo se Gesù non voglia fare anche di noi dei tanti piccoli "Pietro". Gesù ha bisogno di molti "Pietro", non basta uno. E forse questa sera vuole fare anche di noi dei piccoli "Pietro", delle piccole rocce domestiche, sulle quali lui, Gesù, vuole costruire la sua chiesa. La chiesa cristiana non è nata nelle basiliche, è nata nelle case, la prima forma della chiesa cristiana è la chiesa domestica. E allora questa potrebbe essere la Lectio Petri. Un insegnamento. Gesù ha bisogno di molti piccoli "Pietro" per la sua chiesa in una Europa largamente secolarizzata, e anche in questa città».

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